Soffriamo per le malattie, per ciò che perdiamo, per ciò che non possiamo cambiare. Sono ferite che appartengono alla vita e davanti alle quali siamo, almeno in parte, impotenti. Ma non dovremmo consumarci per le persone. Non dovremmo ammalarci per un lavoro. Non dovremmo trascorrere anni a rimpiangere i treni che abbiamo lasciato passare, né vivere come una condanna i sogni a cui abbiamo rinunciato.
Le biblioteche assomigliano ai porti: non custodiscono arrivi, ma partenze
Written by Dario Massi on .
Negli ultimi vent'anni ho attraversato molti paesi, città e confini. Viaggiare mi ha insegnato che esistono luoghi che non compaiono sulle mappe. Alcuni sono nascosti nelle persone, altri nei libri.
Non ho mai temuto i sentieri in solitudine, anche quando erano nuovi e incerti. Ovunque mi trovassi, c’era sempre qualcosa di rassicurante nel rumore dei miei passi e nel ritmo regolare del respiro: una compagnia essenziale, sufficiente.